Non sono d’accordo

Un tweet di Massimo Mantellini 

persona che normalmente apprezzo e condivido, mi spinge a scrivere questo post per spiegare i motivi del mio totale disaccordo.

1) La telefonata doveva essere diffusa. Non c’è niente di privato nella conversazione tra due comandanti che non erano al telefono né per motivi di lavoro né per altro che riguardasse solo loro ma per cercare di gestire una emergenza. Una cosa di dominio pubblico come la nave che stava affondando. Non ci sono in ballo segreti militari o chissà cos’altro.

2) I militari, che per il ruolo che coprono non godono della mia stima incondizionata, in questo caso sono chiamati, dalle leggi che ci siamo dati,  a prendere in mano la situazione. Non si tratta di essere arroganti: De Falco si è chiaramente trovato di fronte una persona che in modo maldestro cercava di prenderlo in giro, perdendo tempo e compromettendo ancor più l’incolumità delle persone. Perdere la pazienza ma mantenere la lucidità non la considero arroganza.

3) La rete non è giacobina. La rete non sentenzia. La rete non manda in galera nessuno. La rete non giustizia nessuno. Ci penseranno i tribunali a decidere chi ha sbagliato e cosa ha sbagliato. La rete trasmette informazioni che ognuno di noi recepisce e commenta. Né più né meno di qualunque altro mezzo di informazione e mi sembra strano che un simile commento arrivi proprio da @mante.

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Pulizie di inizio anno

Abbiamo iniziato le pulizie di inizio anno dalla libreria e visto il passaggio al digitale ci liberiamo di un po’ di libri. Date un occhio alla lista. Se c’è qualcosa che vi interessa fatevi sotto. Spedizione gratuita.

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Pulcinella e i quaranta ladroni

Nella buchetta delle lettere trovo l’ennesimo avviso di ricezione di una raccomandata. Raccomandata che ovviamente non ho ritirato perchè durante il giorno non mi capita di essere a casa. Impreco nelle linque che conosco, piego l’avviso e lo metto in tasca.

Mi toccherà andare alla posta.

Arriva il giorno nel quale riesco ad andare all’ufficio postale, che ovviamente non è più quello vicino a casa ma quello dove, si mormora, Poste Italiane effettua le migliori sinergie. Prendo il mio numerino e mi metto in coda. Dopo 48 minuti arriva il mio turno.

Ritiro la busta da una impiegata che non so dire se era più brutta o più scortese e la apro.

Dentro c’era un foglio con il quale un solerte funzionario di un qualche ente mi informa che ha lasciato un atto a me intestato alla casa comunale di Firenze e che posso andarlo a ritirare quando voglio.

MA PORCA PUTTANA!!!

Sono registrato al sito dell’agenzia delle entrate, ho la smart card della camera di commercio, ho la posta elettronica certificata: possibile che mi dobbiate rompere le palle con tutte queste raccomandate cartacee che mi informano di andare a ritirare altre raccomandate cartacee?

Siamo proprio il paese di Pulcinella. Pulcinella e i quaranta ladroni come direbbe scilipoti.

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Wine is love – tasting

Ricevuti i due vini ecco le mie osservazioni, senza tecnicismi che non ne sono capace.

Il Rocca di Montemassi è stata una grande sorpresa. Sarà che è un periodo nel quale i vini maremmani arrivano sempre più spesso sulla mia tavola, ma me lo aspettavo un po’ più “cattivo” dati i gradi in etichetta. Invece è stato perfetto, armonioso ma non ruffiano. Veramente un gran bel vino con profumi di tutto rispetto: sicuramente non per carni importanti ma un buonissimo vino.

Il Symposio invece non mi ha entusiasmato. Non mi è sembrato un vino fresco, anzi. Sia al naso sia in bocca mi è parso abbastanza normale, senza nessuna grossa peculiarità che lo rendesse diverso, oroginale.

Nel confronto tra i due vini, secondo me, non c’è gara. Il Montemassi vince alla grande.

Grazie ancora a Francesco Zonin per darmi la possibilità di fare queste esperienze.

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È possibile.

Allora, funziona così.

Metti che hai un sacco di libri. Metti che stai finendo lo spazio a disposizione e che l’ebook è lontano almeno altri 12 mesi prima di essere una valida alternativa.
Metti che contemporaneamente guarisci e l’ossessione, perchè di questo si tratta, del possesso dell’oggetto libro ti passa.
Ecco, a questo punto sei pronto per due cose:
1) iniziare a fare il bookcrossing. Praticamente inizi a far viaggiare i libri, etichettandoli come tuoi e lasciandoli nei posti più disparati sperando che chi li trova, oltre a trarre beneficio dalla lettura, aggiorni il sito e poi li continui a far viaggiare. Ti liberi di un libro che tanto non rileggerai mai, fai qualcosa di culturale verso il prossimo e ti diverti a guardare dove vanno i tuoi libri
2) scambiare i tuoi libri utilizzando una funzione nascosta di anobii. Devi semplicemente dire quali libri sei disponibile a scambiare e quali libri desideri avere. Poi lanci la procedura e anobii ti dirà se qualcuno che ha i libri che vorresti è interessato ai libri che vuoi scambiare. E viceversa. Il gioco è fatto. Lo spazio rimane lo stesso, i libri che leggi aumentano, spendi solo il prezzo di un francobollo.

Oggi ha fatto il primo viaggio di test il libro dal titolo più adeguato che avevo e ho scambiato ACAB con questo che volendo è anche scaricabile da chi ha un ebook reader o da chi vuole leggerlo sul pc.

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