L’intervista che Carlo Taormina ha rilasciato a Piovono Rane, in un paese sedicente civile, potrebbe suscitare solo 3 reazioni: una rivolta, una rivoluzione o una continua manifestazione fino alla caduta del governo del nano pelato.
Se invece ci va bene, vedremo solo qualche conato di vomito.
Abbiamo chiuso il 2009 vistando la mostra di Hopper a Milano e abbiamo aperto il 2010 visitando Inganni ad arte a palazzo Strozzi a Firenze.
La prima è stata una mezza delusione: allestita in spazi stretti e non solo per la quantità dei visitatori, ha illustrato il percorso creativo di Hopper ma, sul più bello, finisce. Non c’era nessuno dei quadri che lo hanno reso famoso. Poche opere ma molti schizzi degli studi per la loro realizzazione. Come se mancassero gli ultimi minuti di un film avvincente. In mezzo a tutto …
Raccolgo anche io l’invito ed elenco i miei buoni (?) propositi per l’anno che sta per arrivare.
Andare più spesso al cinema con la mia giovane compagna. Raggiungere almeno un handicap di -20. Riuscire a rientrare nei 3/4 dei pantaloni che sono nel mio armadio. Ridurre il livello di incazzatura che mi assale ogni volta che salgo in macchina. Tornare a piedi da Madrid se la Fiorentina dovesse andare in finale di champions. Leggere almeno 30 libri. Andare a mangiare alla Francescana. Ricomprarmi il T-max. Ricominciare a scrivere qualcosa di serio e …
Il bersagliere ha cento penne.
E l’alpino ne ha una sola
Il partigiano ne ha nessuna.
E sta sui monti a guerreggiare
Lassù sui monti vien giù la neve
La tormenta dell’inverno
Ma se venisse anche l’inferno
il partigiano rimane là.
Quando poi ferito cade
non piangetelo dentro al cuore.
Perché se libero un uomo muore
non gli importa di morire.