Annaffiatoio
Crazy Watering Can from vania heymann on Vimeo.
Maestri di comunicazione
Regali
Senza documenti
Abbiamo deciso di andare a teatro e siamo andati alla biglietteria. Abbiamo chiesto due biglietti e ci hanno chiesto solo la tessera della Coop per farci lo sconto. Nessun documento di identità. Nessuna tessera dello spettatore. Poi, dopo aver incassato il corrispettivo ci hanno dato i biglietti.
Perché per andare allo stadio mi distruggete l’esistenza e per andare a teatro non vi ponete alcun dubbio?
È proprio triste il nostro paese.
Non sono d’accordo
Un tweet di Massimo Mantellini 
persona che normalmente apprezzo e condivido, mi spinge a scrivere questo post per spiegare i motivi del mio totale disaccordo.
1) La telefonata doveva essere diffusa. Non c’è niente di privato nella conversazione tra due comandanti che non erano al telefono né per motivi di lavoro né per altro che riguardasse solo loro ma per cercare di gestire una emergenza. Una cosa di dominio pubblico come la nave che stava affondando. Non ci sono in ballo segreti militari o chissà cos’altro.
2) I militari, che per il ruolo che coprono non godono della mia stima incondizionata, in questo caso sono chiamati, dalle leggi che ci siamo dati, a prendere in mano la situazione. Non si tratta di essere arroganti: De Falco si è chiaramente trovato di fronte una persona che in modo maldestro cercava di prenderlo in giro, perdendo tempo e compromettendo ancor più l’incolumità delle persone. Perdere la pazienza ma mantenere la lucidità non la considero arroganza.
3) La rete non è giacobina. La rete non sentenzia. La rete non manda in galera nessuno. La rete non giustizia nessuno. Ci penseranno i tribunali a decidere chi ha sbagliato e cosa ha sbagliato. La rete trasmette informazioni che ognuno di noi recepisce e commenta. Né più né meno di qualunque altro mezzo di informazione e mi sembra strano che un simile commento arrivi proprio da @mante.


