30 September 2004
by Roberto
Ho nuovamente a disposizione alcuni inviti per scegliere un proprio indirizzo @gmail.com, la giga-mail di google. Se siete interessati, prima vi registrate qui, poi mi mandate una mail. E io vi mando l’invito. Mi sembra un buon baratto, no?
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28 September 2004
by Roberto
Non mi fraintendete, vi prego. Sono contento, molto contento. Ma perch� lui no?
Questo qui accanto, per chi lo avesse dimenticato,� Enzo Baldoni…
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27 September 2004
by Roberto
Mi rendo conto che la musica, in questo periodo, ricopre grande parte della mia attenzione. Non riesco nemmeno a leggere come vorrei. Invece di un disco, vi segnalo questa bellissima radio che trasmette on line da San Francisco. Sul canale Groove Salad trasmette “A tasty plate of ambient beats and grooves. Takes the edge off work.” La potete ascoltare usando winamp cliccando qui.
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26 September 2004
by Roberto
Visto che questa settimana non ho fatto niente, ho ascoltato un po’ di roba nuova e direi anche buona. Rockerilla si rivela sempre un aiuto insostituibile per andare a cercare cose tipo questo cd di Milosh. Un bel cd di musica elettronica, fatto come si deve, con quelle atmosfere che i ciritici definiscono downtempo. Direi un bel disco “minimal” di quelli che si fanno ascoltare e riascoltare senza venire a noia. Non
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25 September 2004
by Roberto
In un periodo del cazzo come questo, senza pretesa alcuna, vorrei riportare il discorso su alcune cose piacevoli. Quindi voglio fare un po’ di pubblicità a due blog che, senza veli veterocattolici, che immaginerete io detesto, parlano di sesso. E ne parlano bene. Uno è questo e l’altro è questo. Buona lettura.
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25 September 2004
by Roberto
L’ultimo lavoro di Arto Linsday è semplicemente fantastico. I classici ritmi brasiliani, di Bahia, suonati con una sordina e “elettronificati” con un mix tra la cultura brasiliana, dove è cresciuto, e quella di New York, dove è nato. Atmosfere da estasi per un disco superbo anche nella produzione che trascina, per tutto il disco, un’armonia unica. Un disco di un vero artista, non solo di un musicista. Sicuramente uno dei più belli di questo 2004.
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24 September 2004
by Roberto
Il piacere delle piccole cose è anche prendere un treno. Prendere un treno per andare a pranzo a Bologna, nella trattoria dove andava Guccini. E bere vino insieme all’amico per il quale hai preso il treno. E scoprire che, parlando di cose serie e importanti per tutti e due, si riesce ad essere sereni e magari anche felici, nonostante i propri cazzi. Si. Scoprirsi a ridere sotto il portico mentre piove in modo allucinante, ti fa sentire
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24 September 2004
by Roberto
Non è un disco che farà storia per il grande pubblico, nè un disco molto in linea con le sonorità che mi piace ascoltare in questo periodo. Però questo lavoro di Akufen, alias Marc Leclair, ha degli spunti interessanti, soprattutto nella traccia di apertura e in quella di chiusura. Il resto del disco si perde un po’ troppo nella house, fortunatamente mai nella techno. Pensavo fosse un po’ più elettronico, qualcosa sul genere di Amon Tobin: un disco ascoltabile senza tante osservazioni, da mettere in basso sottofondo durante una cena, cercando però di far saltare un paio di tracce che sono veramente un po’ troppo azzardate.
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23 September 2004
by Roberto
Parte il grande fratello, ricomincia striscia e chissà poi cos’altro. Il nazionalpopolare ritrova i suoi ritmi abituali. Tutto torna dentro binari consolidati.
Oltre la Fiorentina (no, non il calcio, solo la Fiorentina), io ho il rito molto nazionalpopolare, della colazione al bar. Lo so, non si può essere perfetti.
La cosa che la mattina mi incuriosisce maggiormente è vedere la varietà di combinazioni che, soprattutto le donne, riescono a chiedere al povero Gianni, in alto, dietro la sua macchina per fare i caffè: un latte leggermente macchiato con caffè decaffeinato, senza schiuma e non molto caldo. Un cappuccino chiaro. Un macchiato scuro. Ma dico: si può?
Fatemi il piacere. Votate il sondaggio qui a destra!
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