Pippe

Mentre la base lavora e si fa il culo, perché di giovedì normalmente si lavora, Fassino in abito scuro gessato, cravatta rossa e camicia bianca si esibisce al congresso dei Ds. A vedere Fassino ci sono giornalisti, televisioni, politici, fotografi, pensionati e qualche milionario che ha saltato il golf. Lo scenario è da concerto. Mega schermi e scenografia che sembra una sfilata di D&G. Fassino parla e definisce come veri resistenti gli elettori iracheni, si domanda cosa abbia fatto la sinistra per far cadere Saddam e contro la guerra preventiva di Bush propone la politica preventiva. Belle parole, furbe, quasi da democratico cristiano. Non scontenta nessuno. Occhiolino al centro compreso. I centomila e passa morti per questa guerra non possono replicare, peccato, chissà se per Fassino erano resistenti, oggi sono di sicuro santi. Per chi scrive sono morti che andavano evitati senza se e senza ma. Mi spiace che Fassino non lo dica e si dimentichi di loro. Ultimamente è più facile ricordare i morti distanti, quelli di Auschwitz e Foibe. Morti anche quelli da non dimenticare, ovvio. Ma scordare così velocemente gli iracheni morti l’altro ieri per la botta di democrazia occidentale è fastidioso. Mentre parlava Fassino è stato interrotto 74 volte. Applausi. Forse è per questo che si è dimenticato di loro. Nello stesso istante, ironia della sorte, in una conferenza in California un generale dei marines, James Mattis, ha raccontato alla platea quanto sia ”divertente sparare alla gente”. Tra ventanni qualche film ci racconterà come è andata veramente in Iraq. Tra ventanni. nel frattempo le moderazioni pre-elettorali di Fassino sono fastidiose come la pulizia dei denti dal denti




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3 thoughts on “Pippe

  1. Speriamo sia un bel posto! E se è così, buona strada.
    Fatamorgana

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