Finché vivrò

“Tifare Fiorentina è come scegliere di salire liberamente i 414 scalini del Campanile di Giotto. Non ci sono scorciatoie o aiutini, non c’è un ascensore capace di eliminare la fatica. Ma una volta arrivati in cima lo spettacolo è a 360 gradi. Unico, immenso, meraviglioso. E conquista per sempre”

Tratto da qui.

Pane e olio – Firenze

Prima volta in questo piccolo posto. Pochi tavoli al chiuso, qualcuno in più quando inizia la bella stagione. Menu rivolto alla Liguria con piatti che sembrano sfiziosi. Buona l’idea delle penne con cozze e gorgonzola ma la realizzazione è scolastica (e la pasta poca). Buoni i crostini con bufala e acciughe. Dignitose le acciughe ripiene. Carta dei vini adeguata alla situazione con ricarichi forse eccessivi. Merita una seconda chance durante l’estate.
Pane e olio – Via Faentina 2r – Firenze

Un po’ di cultura

1144261997Abbiamo chiuso il 2009 vistando la mostra di Hopper a Milano e abbiamo aperto il 2010 visitando Inganni ad arte a palazzo Strozzi a Firenze.

La prima è stata una mezza delusione: allestita in spazi stretti e non solo per la quantità dei visitatori, ha illustrato il percorso creativo di Hopper ma, sul più bello, finisce. Non c’era nessuno dei quadri che lo hanno reso famoso. Poche opere ma molti schizzi degli studi per la loro realizzazione. Come se mancassero gli ultimi minuti di un film avvincente. In mezzo a tutto (?) questo le indicazioni presenti all’ingresso delle sale, risaltavano tradotte dall’inglese in modo molto raffazzonato e con un editing da giornalino della parrocchia.

Con meno aspettative ma con molta più soddisfazione, siamo andati a vedere Inganni ad arte. Ottimo l’allestimento, chiarissime le note di accompagnamento alla visita. Una vera scoperta. Fateci un salto, soprattutto se avete bambini.